Porta San Benedetto: la storia attraverso le voci delle Priore. 2° PARTE

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Continua il cammino verso la Grande Festa di Gualdo, e come promesso il percorso sarà illuminato dalle Parole di chi ha fatto la storia, oggi questo compito spetta a GRAZIELLA MARINI, la priora del primo Palio.

GRAZIA: emozione, onore e gioia

  • Per quanti anni e con chi è stata Priora?

Sono stata Priora di Porta San Benedetto per 7 anni, dal 1994 al 2000, con mio marito, il Priore Lucio Angeletti”.

  • Com’è diventata Priora di Porta San Benedetto? Come le è stato comunicato? Le emozioni di quel giorno?

L’ho saputo in taverna il giorno dell’elezione di mio marito a Priore, Lucio mi ha chiesto se volevo condividere il priorato con lui e io gli ho risposto di si. E’ stata un giorno bellissimo, ero molto emozionata ed è stato l’inizio di un’esperienza fantastica”.

  • Quanti pali ha vinto? Come si vive la vittoria dal punto di vista della Priora?

Io ho vinto tre pali, nel 1994, nel 1996 e nel 1999. Non ci sono parole adatte a descrivere cosa si prova, soprattutto la prima vittoria della storia di Porta San Benedetto nel 1994, il delirio di tutti i portaioli gialloblu, io e Lucio sul terrazzo pieni di gioia e soddisfazione e la piazza tutta colorata di blu a festeggiare il primo palio. Bellissime sono state anche le altre due vittorie, sono ricordi indelebili che porto nel cuore!”

  • Sicuramente l’abbigliamento è la prima cosa che gli spettatori notano; con quali e quanti vestiti ha sfilato? Chi li ha realizzati? Qual è stato il più bello a suo parere?

Da Priora ho indossato quattro vestiti; nel biennio 1994- 1995 un vestito verde, nel 1996 un vestito grigio e rosa, nel 1997 avevo un vestito beige che non ho indossato causa annullamento Giochi per il terremoto ed infine nel biennio 1999-2000 un vestito grigio e nero. Sicuramente il più bello è stato il secondo, ancora oggi la gente mi ricorda la bellezza di quell’abito grigio e rosa. Tutti sono stati fatti dal gruppo sartoria della porta, li voglio ricordare e ringraziare tutti perché veramente mi hanno fatto abiti stupendi: Olga Pesce, la signora Rosanna Dionisi, Leda Lacchi, Carla Moriconi, Liliana Guanciarossa, Stefano Bensi e gli altri che hanno collaborato alla realizzazione.”

  • Cosa ricorda della sua prima volta in piazza da Priora?

La Prima volta che ho sfilato in piazza da Priora è stato veramente molto emozionante, mi vergognavo tantissimo, piangevo e sorridevo, ma il calore della gente era fortissimo, tutti ci applaudivano e ci salutavano, con mio marito al mio fianco ed i miei due figli dietro eravamo veramente tutti uniti ed orgogliosi nel rappresentare la nostra porta.”

  • Qual è il ricordo più bello di tutto il suo priorato?

Sicuramente ci sono stati tanti momenti belli, ma il più forte ed intenso è stato senza dubbio la vittoria del primo palio nel 1994. Ricordo ancora oggi i grandi festeggianti in piazza ed in taverna. Non era mai successo, il sogno si era realizzato grazie al lavoro di tutti!

  • La Priora è la carica massima per una donna; cosa le ha lasciato umanamente questa esperienza? Che cosa consiglierebbe ad una futura Priora? Tre parole che descrivono tale carica.

Fare la Priora mi ha lasciato tanto, ancora oggi mi chiamano Priora!

E’ un’esperienza unica e molto gratificante che auguro a tutti di provare, veramente si fa fatica a trovare le parole per descrivere le sensazioni che si provano, poi per me è stato ancora più bello perché ho avuto con me tutta la mia famiglia. emozione, onore e gioia sono le parole che descrivono per me la carica di Priora.

  • Qual è secondo lei la forza di Porta San Benedetto? Tre parole per descrivere la Porta.

La Forza di Porta San Benedetto sono l’attaccamento ai colori gialloblu e la capacità di stare insieme, ricordo ancora le tante serate passate in taverna con tutti i portaioli, cene e pranzi spensierati passati a divertirsi in armonia e serenità, veramente ho impressi momenti stupendi di quegli anni. La Porta è laboriosa, aggregativa e umile, perché essere umili non è un difetto!

  • Come vede il futuro dei “Giochi de le Porte”? Avendoli vissuti in prima persona, che cosa cambierebbe? E che cosa non cambierebbe per nessun motivo?

Rimarranno sempre i Giochi de le Porte, nonostante tutto e tutti, abbiamo iniziato questa rievocazione storica con un bello spirito, spero che non si perda nei prossimi anni e con le prossime generazioni. Non cambierei nulla, ma vorrei che tornasse in tutte le Porte la semplicità, la spontaneità ed il volersi bene che ricordo presenti nel mio periodo.”

  • Siamo arrivati alla fine dell’intervista; da Priora che cosa si sente di dire a tutti i portaioli gialloblù?

Voglio ringraziarli tutti, uno ad uno, perché anche a distanza di tanto tempo ancora si ricordano di me e dei bei momenti che abbiamo passato insieme!”

Intervista a Cura
della Priora Martina Cambiotti e del Segretario Gabriele Bazzucchi

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