Gualdo Tadino · Umbria

La Porta

Di settembre in settembre.

Il tempo passa, i bambini crescono, i costumi cambiano spalle. Il giallo e il blu restano un modo per riconoscersi.

UNA STORIA CHE CONTINUA

La storia
che ci precede

1970LA NASCITA DEI GIOCHI

Porta San Benedetto è una delle quattro Porte di Gualdo Tadino. Il giallo e il blu si riconoscono da lontano; da vicino hanno i volti di chi prepara un costume, tiene il passo di un tamburo o si ferma in taverna anche dopo che gli altri sono andati via.

Dal 1970, i Giochi de le Porte riportano la città nell’atmosfera del Quattrocento. Nell’ultimo fine settimana di settembre, San Benedetto, San Donato, San Facondino e San Martino si incontrano per il Palio di San Michele Arcangelo. Il corteo attraversa le strade del centro; la domenica lascia spazio alla corsa del somaro con il carretto, al tiro con la fionda, al tiro con l’arco e alla corsa a pelo.

La storia della Porta passa anche per le cose che il programma non racconta. Un abito aggiustato all’ultimo momento, le prove ripetute finché il gesto viene bene, un bambino che guarda e impara. Sono ricordi piccoli, presi uno a uno. Col tempo diventano il modo in cui una generazione riconosce la successiva.

Approfondimento: Regione Umbria ↗
Un figurante adulto e alcuni bambini in costume nella scena del corteo
Si comincia guardando i grandi.Fotografia di Franco Chiucchi
Stemma di Porta San Benedetto

LO STEMMA E I COLORI

Sulle nostre
bandiere

Il leone nella parte superiore dello scudo e gli scaglioni gialloblù compongono lo stemma della Porta. Sulle bandiere e sui fazzoletti, questi segni ci accompagnano in piazza e restano con noi quando la festa finisce.

GialloBlu
Stemma e materiali
La comunità di Porta San Benedetto riunita sotto le bandiere gialloblù

VITA DI PORTA

Se vuoi darci
una mano

Passa in taverna, fermati a parlare. C’è chi sa cucire e chi sa cucinare, chi suona da anni e chi deve ancora imparare. Un modo per dare una mano si trova.

Partecipa alla vita della Porta